Andrea Bouchard

In realtà non mi piace rispondere alla domanda "Chi sono?" dicendo quello che faccio.

Prima viene quello che sento, che penso, che sogno.

Sento una grande voglia di essere vivo, libero e colorato e una grande difficoltà ad esserlo davvero. 

Vorrei che tutti avessero la possibilità e la voglia di esserlo. Sarebbe più facile anche per me. Adoro i bambini perchè lo sono.

Sento il peso di vivere invece in una società in cui prevale la disillusione, l'apparenza e la competizione.

Credo in un altro mondo possibile in cui si affermi l'idea che la felicità può esistere solo con l'altro, non contro l'altro.

Ho lavorato coi bambini in Brasile e lì ho trovato, oltre a troppa ingiustizia, anche freschezza e speranza, musica balli e sorrisi che mi sono entrati nell'anima...

Sono cresciuto nella periferia di Milano, in un quartiere brutto e pieno di nebbia, che però aveva una cosa bella: un campo enorme sotto casa, pieno di bambini, dove passavo tutto il mio tempo libero.

Mi piaceva così tanto giocare all’aperto che quando, la sera, gli altri tornavano a casa, io rimanevo giù, anche da solo. Giravo attorno al palazzo in bicicletta immaginando di essere a cavallo e inventavo complicatissime storie.

Anche adesso giro in bicicletta (non ho la macchina) sognando, cantando e, quando sono contento, anche gridando.

Ora vivo a Roma, faccio il maestro elementare, scrivo libri per bambini, canzoni e spettacoli. Ma prima ho fatto tanti altri lavori, tra cui il lavapiatti, il cameriere, il baby-sitter, il moto-taxi, il correttore di bozze, il redattore grafico, il clown, il musicista di strada e il trampoliere. Quando lo dico ai bambini mi guardano le caviglie per vedere se ho i trampoli addosso, perché sono alto quasi due metri.

Molti che non mi conoscono dicono: "Sicuramente i tuoi allievi staranno buoni perchè, così grosso,  gli metti paura". Ma non è vero, la mia maestra era 1,55 eppure me la sogno ancora la notte che mi sgrida. Io i bambini li adoro, mi mettono allegria; loro lo sentono e quindi non ho bisogno di mettergli paura per farmi ascoltare.

"Nei romanzi di Andrea Bouchard l'immaginazione dei ragazzi invade e trasforma il mondo adulto, mostrando quali sono davvero le cose importanti." Rivista Andersen

Andrea Bouchard organizza a Roma dei corsi di scrittura per bambini e ragazzi e corsi di formazione e aggiornamento per genitori ed insegnanti.

se interessati scrivere a:

scuole@andreabouchard.com