Presentazioni e recensioni

Recensione del quotidiano "Il Tempo" Magica Amicizia

Quattro ragazzini con un dono speciale e un mistero da risolvere

Pandora è così dolce che profuma di crema. Musli ha l'animo come San Francesco. Mobli è un genio ma, per smaltire le arrabbiature, si chiude in un armadio. Invece Viola vive in una casa su un albero. Quattro bambini speciali protagonisti di «Magica amicizia» (Salani, pag 194), il nuovo romanzo di Andrea Bouchard. Un maestro elementare ben sintonizzato coi bambini, che ha fatto partecipare la sua classe alla revisione del libro. Togliendo cose a loro non gradite e aggiungendo le loro idee. Chi abbia aggiunto un pericoloso criminale, un mistero da risolvere e un'amicizia da salvare non si sa. L'unica magia è la libertà dell'amore. Rob.Ma

http://www.iltempo.it/2011/09/25/1288379-magica_amicizia_quattro_ragazzini_dono_speciale_mistero_risolvere.shtml

 

dal programma Geronimo, Rete Due del 19 ottobre 2011

Intervista di Letizia Bolzani su Radio Svizzera

-         1.  Che cos’è una Magica Amicizia? Quella tra i 4 protagonisti, quella tra i bambini e piante, animali, oggetti... ? E’qualcosa che solo i bambini sanno provare, la magica amicizia? In che senso?

Per magia io non intendo quella prodotta dalla bacchetta del mago, ma tutto quello che ha la forza di incantarci, emozionarci e farci sognare.  E’ magica la luna che sta lassù senza cascare;  il mare,  la musica, il sorriso di un figlio ecc. ecc. In realtà la magia la possiamo vedere dappertutto se abbandoniamo per un attimo la razionalità e guardiamo il mondo con gli occhi dei bambini. E allora riscopriremo anche la magia dell’amicizia, come accade ai quattro protagonisti.

 

-         2. Nel romanzo c’è un grande desiderio di libertà, e un’insofferenza profonda verso le costrizioni a cui ci obbliga la società in cui viviamo. E’in un certo senso un romanzo più “politico” di Acqua Dolce?

E’ qualcosa di più di un’insofferenza per piccole costrizioni. E’ la convinzione che la società moderna, individualista e materialista, si è disumanizzata, perdendo di vista l’importanza della  natura,  dell’appartenenza a una comunità solidale e della dimensione spirituale.  I bambini sono le prime vittime di questa alienazione, tanto che c’è chi parla di “infanzia negata” nel mondo del benessere, dove i nostri figli hanno mille giocattoli elettronici, ma crescono rinchiusi tra casa e scuola, come polli d’allevamento, senza prati, senza avventure, senza nonni e quasi senza genitori.

 

-         3. In Acqua Dolce c’era un rapporto difficile con il linguaggio, in Magica Amicizia molta importanza è data a linguaggi alternativi: il codice segreto dei bambini e anche il linguaggio distorto del Cattivo. Come mai questa centralità dei linguaggi?

No, a questo non ho voluto dare un significato particolare. In “Acqua Dolce” sì, era uno dei temi centrali, ma qui l’ho messo solo per creare degli effetti comici.

 

-         4. Il finale è chiaramente il disegno di una grande e meravigliosa utopia, la città dei sogni. Che ruolo ha l’utopia nel racconto per i bambini?

Mah, questa è una domanda difficile. Forse andrebbe fatta a uno studioso di letteratura per l’infanzia piuttosto che a un autore, che scrive guidato da intuizioni ed emozioni più che da analisi razionali.

Direi che “utopia” è una parola da adulti ed ha un significato politico: una società perfetta o migliore. Per i bambini parlerei più di “sogno” e di lieto fine. Nelle storie più riuscite l’autore dà forma narrativa ai sogni del lettore, che il lieto fine legittima e rinforza.

Magica Amicizia vuole dare voce al sogno che gli adulti sappiano vedere i bisogni più profondi e più veri dei bambini. La Città dei sogni che conclude il libro ne è il simbolo.

 

-         5. Ho letto sul suo sito che i suoi alunni hanno collaborato alla stesura del testo, nella revisione. Quali sono gli aspetti su cui più sono intervenuti?

Per me è fondamentale essere ben sintonizzato coi bambini. E’ la cosa a cui tengo di più.

A volte credo di esserlo ma non lo sono e leggere le bozze in classe è stato un ottimo modo per verificarlo. Dopo i loro rilievi ho cambiato in alcuni punti la struttura della storia e in altri anche il linguaggio. Sempre in coerenza con le mie idee ispiratrici, però. Non voglio inseguire i gusti dei lettori, fare la storia che loro vorrebbero sentire. Bensì la storia di cui credo abbiano bisogno, nel loro viaggio alla scoperta del mondo e della loro identità.

 

-         6. C’è molto umorismo, e di quello che davvero fa ridere i bambini: le situazioni paradossali, l’orso che balla con l’mp3, le parole buffe... Quanto è importante per lei la risata?

Importantissima. Penso che l’ironia non sia solo un modo per divertirsi, ma anche per guardare con intelligenza ogni cosa nella sua relatività. Credo che si possa conciliare ironia e rispetto per la ‘sacralità’ delle cose. Io in classe rido di tutto coi miei allievi, ma contemporaneamente esigo rispetto per me, fra loro e per le attività che svolgiamo.

 

-         7. Il ruolo degli adulti è piuttosto marginale. Anzi, a un certo punto addirittura se ne vanno lasciando i bambini soli a risolvere il problema. Il mondo salvato dai ragazzini? E’nei bambini la vera forza di ribellione alle ipocrisie e contraddizioni della nostra società?

Non direi che il ruolo degli adulti è marginale nel libro. I quattro amici sono speciali proprio perché desiderati così, con infinito amore dalle loro mamme. I bambini sono in armonia coi loro genitori, che quando li abbandonano non è per scelta, ma perché costretti dalle circostanze. Alla fine sono i bambini ad avere un ruolo risolutivo, perché hanno un rapporto più profondo con l’energia vitale e la natura.

Non penso che i bambini salveranno il mondo ma che gli adulti lo possono salvare solo se tornano ad osservarlo anche con gli occhi dei bambini.

 

"Nei romanzi di Andrea Bouchard l'immaginazione dei ragazzi invade e trasforma il mondo adulto, mostrando quali sono davvero le cose importanti." Rivista Andersen

Andrea Bouchard organizza a Roma dei corsi di scrittura per bambini e ragazzi e corsi di formazione e aggiornamento per genitori ed insegnanti.

se interessati scrivere a:

scuole@andreabouchard.com